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Un matrimonio all’inglese

Posted on 27 ottobre 2009 by Alessia

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     Titolo originale: Easy Virtue

    Regia: Stephan Elliot

    cast: Jessica Biel , Colin Firth Kristin Scott Thomas

    Ben Barnes

    Musiche: Marius De Vries

    Produzione: Gran Bretagna 2008

    Genere: commedia

    Durata: 96 minuti

                                                                  eagle    trailer

 

 Regia: stella14stella14stella14stella14

Interpretazione:stella14stella14stella14stella14

Sceneggiatura:stella14stella14stella14stella14

Musica:stella14stella14stella14

Giudizio:stella14stella14stella14stella14

Trama

In un’Inghilterra che ha appena affrontato i ruggenti anni venti e si prepara agli epocali cambiamenti dei trenta , il bello e ricco John Whittaker (Ben Barnes) torna a casa per presentare la sua novella sposa Larita (Jessica Biel). Sarà una situazione insostenibile per la protettiva e conservatrice madre di John , che rifiutando il fatto che la giovane sia spregiudicata , moderna ma soprattutto americana, userà ogni stratagemma  per  cercare di separare i due giovani . Per Larita sarà una guerra contro la tradizione e l’ipocrisia , rifiutata dall’intera famiglia e sostenuta solo dal tormentato padre di John…

Recensione

Mrs. Whittaker: “Smile, Marion. ”
Marion Whittaker: “I don’t feel like smiling”.
Mr. Whittaker: “You’re English dear, fake it. ”

Frizzante e pungente….i termini a mio parere più appropriati per descrivere questa gustosa pellicola : un film del quale onestamente mi ero completamente dimenticata e forse passato un po’ inosservato rispetto ad altri giganteggianti titoli usciti lo scorso anno , ora so , a gran torto . Easy virtue (perchè questi benedetti traduttori sentono l’esigenza di dovere tradurre sempre  con un titolo comprensibile nella nostra lingua anche a costo di non essere attinenti quando l’originale ha un fascino intraducibile !) è una commedia deliziosa che mette in scena con perfetta teatralità – non per niente è proprio dal teatro che viene lo script – i vizi quasi caricaturali della  antica e polverosa società britannica , arrivata a un punto di dissolvenza  per lasciare spazio al brio di una nuova era . La tipica freddezza british e i suoi stereotipi prendono vita nella calma insopportabile della matriarca Kristin Scott Thomas , nella cattiveria pettegola della due sorelle , in un maggiordomo complice e spettatore di drammi inesistenti , in eventi mondani e di beneficenza assolutamente snervanti e nello stesso John , erede e fresco sposo , perennemente annoiato e troppo occupato a giocare a tennis ; nemmeno lui , nato e cresciuto nella grande magione dei Witthaker , si rende davvero  conto della freschezza e della bellezza della novella sposa . Spettatore e deus ex machina di questo teatrino di ipocrisia è il patriarca Colin Firth , di ritorno da una guerra che gli ha fatto aprire gli occhi con violenza su come tutto , di fronte al peso del dolore , si sgretoli e riveli il suo vero volto : i suoi interventi sono pungenti e ironici in perfetto stile british , ma nascondono sempre una verità che nessuno dei personaggi vuole vedere . Fulgido elemento di progresso e rinnovamento è la bella Larita , incarnata alla perfezione da Jessica Biel : personalmente ho sempre trovato i suoi lineamenti troppo moderni e inadatti a sostenere parti in costume , ma stavolta è proprio la sua modernità fisica a renderla perfetta per la parte : lei è il seme del cambiamento , simbolo di una continente nuovo e ansioso di rinnovarsi ; una donna esuberante che respinge le convenzioni e le “schiaccia” letteralmente alterando momenti  incredibilmente comici per lo spettatore (fantastica la scena della morte del chiwawa e della caccia alla volpe con la moto) , a linee drammatiche e malinconiche che prendono vita nell’esperienza di un amore passato , provato dal dolore e dalla sofferenza , che più che mai l’ha temprata contro falsità e sorrisi di facciata . Lei è vincitrice indiscussa di una guerra che non valeva la pena di combattere , in un mondo che sta svanendo e che corre disperatamente verso il futuro , nel bellissimo finale apparentemente imprevedibile ma che tutti  desideravamo arrivasse a compimento dopo quel fantastico tango… Seguite il mio consiglio : ritrovatevi una sera d ‘ inverno davanti a questo film e vedrete che vi lascierà una dolcezza e una piacevolezza che da tempo non mi capitava di provare per una commedia :brindate con una coppa di spumante frizzante e rilassatevi per un brindisi perfetto.

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1 Comments For This Post

  1. valentina Says:

    fiml molto piacevole! e complimenti per la recensione!

3 Trackbacks For This Post

  1. Colin Firth | RecenCinema Says:

    [...]          (2008) Un matrimonio all’inglese [...]

  2. Kristin Scott Thomas | RecenCinema Says:

    [...] Un matrimonio all’inglese (Easy Virtue), regia di Stephan Elliott (2008) [...]

  3. Ben Barnes | RecenCinema Says:

    [...] Un matrimonio all’inglese, di Stephan Elliott (2008) [...]

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