Posted on 16 marzo 2010 by Nicola

Il film
Roberto Benigni dirigeva nel 1997 una sceneggiatura scritta a quattro mani con Vincenzo Cerami. La vita è bella racconta l’amore di Guido (Roberto Benigni) per Dora (Nicoletta Braschi), maestra fidanzata con un gerarca fascista; la storia d’amore fra i due, coronata con il matrimonio e la nascita del figlio Giosuè (Giorgio Cantarini), viene bruscamente interrotta della deportazione dell’intera famiglia in un lager nazi-fascista. All’arrivo nel campo di concentramento, Giosuè è affidato a Guido, che inventa un elaborato gioco a punti per non far pesare al figlio l’abbandono della realtà familiare.
Benigni si rivela abilissimo nel calare la propria esuberanza in un contesto delicato come quello dei lager nazisti, accompagnando lo spettatore attraverso una spensierata storia d’amore per poi mostrargli la potenza distruttrice del regime.
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Posted on 14 marzo 2010 by Nicola

Il film
Kathryn Bigelow dirigeva nel 2008 una sceneggiatura di Mark Boal, reduce da un periodo trascorso al fianco di alcuni artificieri dell’esercito statunitense. La pellicola si sviluppa intorno al personaggio del sergente William James (Jeremy Renner), artificiere di stanza in Iraq, ma l’assenza di un vero e proprio impianto narrativo non è supportato da una sufficiente caratterizzazione del personaggio. Il risultato è un prodotto più simile ad un bollettino di guerra che ad un film vero e proprio, capace comunque di convincere l’Accademy e guadagnarsi sei statuette nel 2010.
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Posted on 12 marzo 2010 by Nicola

Il film
Robert Rodriguez chiudeva nel 2002 la sua Trilogia del Mariachi. La pellicola è incentrata su un colpo di stato portato a termine dal generale Marquez ai danni del presidente messicano; per via di una storica rivalità fra i due, El (Antonio Banderas) viene assoldato dalla CIA per uccidere a sua volta Marquez. A otto anni dal primo capitolo, i personaggi di Rodriguez appaiono più complessi, così come la trama, non tradendo comunque lo stile vagamente fumettistico caro al regista texano.
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Posted on 10 marzo 2010 by Nicola

Il film
Robert Rodriguez dirigeva nel 1995 il secondo capitolo della sua Trilogia del Mariachi. La trama ricalca in buona parte il primo film, pur trattandosi di un sequel; il protagonista (Antonio Banderas) è un chitarrista-pistolero ansioso di vendicare la morte della sua fidanzata, uccisa da un noto narcotrafficante di nome Bucho (Joaquin de Almeida).
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Posted on 08 marzo 2010 by Nicola

Il film
Robert Rodriguez dirigeva nel 1992 il suo film d’esordio, primo capitolo della Trilogia del Mariachi e capostipite del cosiddetto “burrito-western”. El Mariachi è una sorta di tragedia degli equivoci incentrata sullo scambio d’identità fra un suonatore di chitarra (Carlos Gallardo) e un criminale (Reinol Martinez); entrambi, per caso o per vendetta, si trovano a combattere gli uomini di Moco (Peter Marquardt), un potente boss della malavita messicana. Il risultato è una successione quasi casuale di conflitti a fuoco e un formidabile trampolino di lancio per Rodriguez, che aveva girato la pellicola con un budget di appena 7000 dollari.
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Posted on 06 marzo 2010 by Nicola

Il film
Spike Lee dirigeva nel 2006 un elaborato thriller partorito dalla mente dell’esordiente Russell Gewirtz. Un piccolo manipolo di uomini capeggiati da Dalton Russell (Clive Owen) tenta di portare a termine la rapina perfetta introducendosi nella Manhattan Trust; a gestire le trattative viene chiamato il detective Keith Frazier (Denzel Washington), stretto fra le pressioni del dipartimento e gli interessi dell’affarista Arthur Case (Christopher Plummer), presidente dell’istituto di credito.
La già pregiata sceneggiatura viene ulteriormente impreziosita da una regia curatissima; ne è un esempio la scena che vi propongo oggi, un monologo indirizzato allo spettatore con cui Russell introduce la sua storia.
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Posted on 04 marzo 2010 by Nicola

Il film
Woody Allen tornava nel 2009 alla sua commedia dei tempi d’oro, girando una sceneggiatura scritta alla fine degli anni ’70 e accantonata per gli oltre trent’anni successivi. Il protagonista, Boris Yellnikoff (Larry David), è il tipico newyorkese nevrotico e pessimista, calato questa volta nei panni di un professore in pensione ossessionato dal pensiero della morte.
Il monologo che vi propongo oggi è quello con cui Boris si presenta al pubblico, rivolgendosi direttamente agli spettatori del film ed esponendo la filosofia nichilista tanto cara ad Allen.
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Posted on 02 marzo 2010 by Nicola

Il film
Marco Campogiani dirigeva nel 2009 il suo primo lungometraggio, raccontando le vicende di due poliziotti, Eugenio Fusco (Paolo Briguglia) e Duccio Monti (Ennio Fantastichini), dapprima incaricati di seguire e poi di proteggere un presunto terrorista straniero, Khalid Amrazel (Ahmed Hafiene). Malgrado il debole impianto narrativo e la natura stereotipata di alcuni personaggi, il film ci offre un interessante ritratto di Khalid, della sua difficile integrazione in Italia e della delicatezza di certi equilibri familiari.
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Posted on 28 febbraio 2010 by Nicola

Il film
John Swanbeck dirigeva nel 1999 la sua prima (e ad oggi ultima) pellicola, riadattamento della commedia tearale di Roger Rueff Hospital Suite. La vicenda si svolge prevalentemente in una camera d’albergo e ruota intorno ad una vendita di lubrificanti industriali, espediente per una profonda introspezione psicologica dei protagonisti: Larry Mann (Kevin Spacey), Phil Cooper (Danny DeVito) e Bob Walker (Peter Facinelli).
Nel dialogo che vi propongo oggi, Phil commenta il comportamento di Bob e ne approfitta per esporre le sue teorie sulla propaganda religiosa e sui rimpianti che ci forgiano come individui.
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Posted on 26 febbraio 2010 by Nicola

Il film
Nel 2002 Spike Lee dirigeva quello che ad oggi è probabilmente il suo miglior film, seguendo le ultime ore di libertà di uno spacciatore, Monty Brogan (Edward Norton), tradito dalla fidanzata e condannato a sette anni di carcere. Monty saluta i suoi amici più cari e ci offre uno squarcio della New York del post-11 settembre, riflettendone “il clima amareggiato, teso quasi oltre i limiti” (New Yorker).
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