
Titolo originale: Angels and demons![]()
Regia: Ron Howard
Cast: Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer
Musiche: Hans Zimmer
Produzione: USA 2008![]()
Genere: Thriller
Durata: 140 minuti
Trama
Il professor Robert Langdon (Tom Hanks) viene chiamato in Vaticano a causa di una minaccia mossa dalla setta degli Illuminati, la quale annuncia il sequestro di quattro cardinali, la loro morte, e una spaventosa esplosione. L’attentato dovrà avere luogo durante il conclave per nominare il nuovo Papa. Langdon indaga insieme ad una scienziata (Ayelet Zurer), degli agenti italiani e il Camerlengo (Ewan Mc Gregor), le cui informazioni potrebbero risultare decisive.
Recensione
Risulta necessario e inevitabile nell’analisi di “Angeli e demoni” una comparazione diretta con “Il codice Da Vinci”, entrambi libri di Dan Brown e subito dopo film evento diretti da un Ron Howard geniale e pieno di idee. Tenuto conto che il sequel in questione riflette stile, modalità descrittive e generi contestuali del primo capitolo, si può asserire innanzitutto che questa seconda avventura avvince, tenendo alta l’attenzione e appassionando il pubblico con grande intensità e costanza. Certo è che in quanto ad argomenti permane una discostanza evidente, tuttavia lo sfondo comune rimane il dogma religioso della Chiesa sulla fede e i misteri legati all’esistenza del divino onnipotente. Nel primo libro di Dan Brown si parlava di segreti correlati alla figura di Leonardo Da Vinci, la Maddalena e i proseliti dei mitici protocolli di Sion, testi in grado di provocare una profonda crisi religiosa. In questa seconda opera letteraria di Dan Brown i toni appaiono moderatamente enfatizzati per ciò che riguarda la parte fantastica, quindi il thriller costruito cinematograficamente da Ron Howard si concentra sul concreto, sul complotto più realistico messo in atto dalla mitica setta degli Illuminati in seno all’ordine ecclesiastico. Howard affida alla sapienza storica del protagonista Robert Langdon il procedimento esplicativo, in modo che lo spettatore segua, interpreti a suo modo e si senta coinvolto nella storia procedendo a tappe ragionate. Ron Howard rende omaggio a Roma mettendo in scena l’azione tra le splendide strutture architettoniche e i grandiosi monumenti che si stagliano lungo il percorso. Ebbene, è doveroso svelare che il regista americano, non avendo avuto il permesso di girare la maggior parte delle scene negli edifici vaticani per via del tema trattato, ha allestito un set estremamente studiato e speculare alla città romana, ma a Los Angeles. Stupisce quindi la scenografia, realistica e ricca di dettagli. E’ interessante notare come la sceneggiatura si ponga l’obiettivo di enfatizzare la dicotomia dichiarata fra scienza e religione, due concetti che implicano per loro natura una lotta escatologica di vasta portata: gli Illuminati erano storicamente un gruppo di scienziati perseguitati dalla Chiesa per via delle teorie da essi formulate ed etichettati di conseguenza come eretici mistificatori. Se nel primo capitolo si citava Leonardo Da Vinci, qui si parla stavolta di Galileo e si comprende un sistema teso a preservare la fede a scapito di verità lampanti. Ad ogni modo “Angeli e Demoni” permette anche di capire il laborioso cerimoniale messo in atto in occasione dell’elezione di un Papa ed è incredibile come il conclave e le conseguenti reazioni in Piazza San Pietro da parte dei fedeli producano un ritratto ben definito del clero cattolico e le sue dinamiche entro le mura degli edifici vaticani. Tuttavia Dan Brown conserva per Howard degli eccessi giustificati di spettacolarità e scandisce il genere thriller attraverso le azioni subdole e spietate del signor Gray, un killer risoluto e fanatico almeno quanto il monaco Silas. L’opera cinematografica di Ron Howard è davvero completa, un film ricco di misticismo, elaborato e inquietante, che parla con notevole dialettica e potere visivo.
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